«In questo ambiente, agreste, montano e boscoso, nel silenzio della natura, con il lento passo del montanaro e con frequenti pause, in piedi, Chanoux ed io avevamo potuto comunicarci le nostre impressioni ed i nostri modi di vedere la situazione politica che stava degenerando in un centralismo livellatore sempre più ripugnante ai radicati concetti regionalisti e federalisti comuni.
Fra noi, in quel giorno, si era instaurata durevolmente una amitié complice valdostana.»